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Bellissimo sito sulla storia delle attrezzature da palombaro

Very nice Historical Diving Site by David Dekker

Bellissimo sito francese sulla storia dell'immersione e dei palombari

Very nice Historical Diving Site from France

Qui trovate delle incredibili riproduzioni in scala di elmi da palombaro.

Perfect scale models of the most famous diving helmets

Un incredibile sito sulla storia delle attrezzature Scuba

Incredible site on Scuba Diving History

Sito in costruzione di un amico collezionista con interessanti elmi della sua collezione.

Nice site of a friend. His collecction shows very interesting diving helmets.

Diving Helmet Italy by Fabio Vitale
Diving Helmet Italy by Fabio Vitale

ITALIA

In Italia lo sviluppo dell'immersione con scafandro inizia molto presto, circa un decennio dopo l'Inghilterra, Paese al quale si fa risalire l'invenzione e la messa a punto dello scafandro da palombaro.

Le prime tracce documentate della presenza di una attività organizzata di istruzione per il mestiere del palombaro le troviamo nel porto di Genova nel 1849.

Qui, in virtù di una convenzione stipulata nel mese di settembre del 1848, lavorava per conto della Marina Sarda il palombaro Robert Gardner, (chiamato all’epoca anche “marangone”), assunto a contratto per un periodo di due anni con l’incarico di eseguire lavori a mare e per ispezionare ed eseguire piccole riparazioni sotto le carene dei Regi Legni.

Non sappiamo nulla su Mister Gardner ma ci piace pensare che magari possa essere stato uno degli uomini del Colonnello Pasley e che abbia lavorato alle sue dipendenze per lo smantellamento del relitto della Royal Gorge in Inghilterra.

Chissà per quale sconosciuto motivo approdò a Genova con il suo bagaglio di esperienze e con la sua attrezzatura in grado di portare un uomo ad operare sott’acqua.

Quello che è certo è che Robert Gardner fu l’embrione di quel futuro corpo scelto della Marina Militare Italiana e con lui si iniziò l'espansione di un mestiere che trovò terreno ancora più fertile con l'unificazione dell'Itaia.

Evidentemente la sua preziosa opera fu molto apprezzata dai comandi della Marina Sarda che, qualche anno dopo, percepiranno la crescente necessità di poter disporre di altri palombari, esigenza legata ai notevoli cambiamenti nel settore navale. Infatti, proprio in quegli anni cominceranno a essere adottate le prime navi a elica, le pirofregate “Carlo Alberto” e “Vittorio Emanuele”. Queste navi avevano necessità di maggiori lavori di manutenzione dello scafo e di frequenti piccole riparazioni rispetto alle precedenti navi a vela. Il palombaro consentiva di svolgere questi interventi senza dover mettere la nave in secca, opera lunga e costosa.

Il 23 luglio del 1849 fu quindi presentata a Vittorio Emanuele II la proposta di costituire una Scuola per allievi palombari.

Questa scuola fu voluta con molta determinazione dal Generale Della Bocca, Ministro della Guerra e Marina e che a questo punto possiamo riconoscere quale fondatore della Scuola Palombari della Marina Sarda e identificando il 1849 quale anno della sua fondazione. 

R.N. Caracciolo, la prima nave scuola per Torpedinieri dove si trasferì la scuola palombari dalla terraferma. 

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